Recensioni

In questa guerra purtroppo c’è di più, molto di più di quanto si possa umanamente pensare. E lo si capisce leggendo questa breve raccolta di diari, racconti molto diversi tra loro, ma che concorrono a comporre un quadro completo, un viaggio sentito e appassionato alla ricerca di due società in perenne e forzata contrapposizione.”
Gerusalemme ultimo viaggio (nove diari), dalla prefazione di Bruno Manfellotto

Si legge proprio bene questo libro di Enrico Catassi e Alfredo De Girolamo. Lontano dalla retorica o dall’ideologia ci restituisce un’immagine fresca, vivace di una delle istituzioni più complesse della società israeliana: il kibbutz.”
Kibbutz 300, dalla prefazione di Walter Veltroni

Così, senza enfasi, ma con la capacità di calare ogni gesto nel proprio contesto, grazie anche al contributo di alcuni intellettuali e religiosi, De Girolamo e Catassi ci consentono di capire – oltre che di vedere attraverso una serie di immagini di straordinaria efficacia – cosa si muove nel cuore del mondo.”
Francesco in Terra Santa, dalla prefazione di Roberto Bernabò

Nelle poche pagine di questo instant-book politico, confezionato in pochi giorni, i lettori troveranno una vera miniera di riflessioni, spunti di analisi, ritratti personali a seguito delle elezioni svoltesi in Israele il 22 gennaio.”
Israele 2013 il falco sotto assedio, dalla prefazione di Lapo Pistelli

L’originalità dell’inchiesta di Catassi e De Girolamo sta nella relazione che hanno posto fin da subito tra il kibbutz e l’attuale società italiana e occidentale. Infatti scrivono: “La riflessione che proponiamo parte dall’Italia, dagli effetti della crisi economica che colpisce le fasce più deboli, dal bene collettivo percepito unicamente come costo e danno collaterale della democrazia, dai tagli indiscriminati ai servizi al cittadino. Insomma, ci siamo chiesti se rivolgendo lo sguardo verso chi vive nei kibbutz, potessimo trovare qualche spunto nuovo, diverso, aggiornabile anche per noi”.
Alessandro Agostinelli

Enrico Catassi e Alfredo De Girolamo ripercorrono le tappe di questo evento in un diario laico, attento nel fotografare (anche grazie a uno splendido apparato di immagini) le molteplici dimensioni della proposta di pace avanzata da Francesco.”
Alessandro Santagata

Grazie a questo volume, è possibile rivivere un gesto che si può definire storico.”
Maurizio Schoepflin

Il risultato indubbio della narrazione di quello che loro definiscono, con una punta di ironia e disincanto, un kibbutz tour, è l’aver aperto una piccola ma significativa porta su un’entità umana, economica, politica, di cui tanta parte del mondo occidentale si è dimenticata, o più semplicemente ignora del tutto. “
Luciano del Sette

Il kibbutz, un’istituzione fondata nel 1910 e che, nell’immaginario comune, rappresenta un passato ormai lontano. Ma Enrico Catassi e Alfredo De Girolamo, autori di Kibbutz 3000 (Edizioni ETS) strada facendo hanno dimostrato che i kibbutzim (plurale di kibbutz) in Israele esistono ancora.”
Gerardo Adinolfi

E comunque, dopo avergli rigato la macchina e bucato le gomme, ringraziamo anche:

mi aspettavo un vero e proprio book, non un libriccino che sembra un reportage che si trova in una agenzia di viaggi.”
F.

Una revisione renderebbe l’opera sicuramente più godibile.”
Lucy

Ancora insistete a perdere tempo con palestinesi ed israeliani… il prossimo libro scrivetelo di cucina.”
Noto ristoratore pisano